Lyrics
Sono cresciute senza dire io sono
In famiglie spezzate e ricucite
Dove l’uomo porta il presente il nome
La donna porta il condizionale
L’uomo porta il futuro
La donna porta un futuro storto
Un futuro mai semplice
La lingua della famiglia
Può dire io sono oppure non sono
Sono solo un ricordo sbiadito
Oppure sono ciò che resta
La lingua afferma la presenza
Oppure la cancella
Io cancello
Chi sei
Canterei
Ma non so bene
Parlerei
Ma non so dire
Però vado avanti
Faccio il caffè
L’ordine nella memoria delle parole
È dire io quando l’altro dice vai
È fare quando l’altro aspetta
È essere una passività imparata
E obbediente
Porto il mio nome quando mi chiamano
Porto il mio corpo quando si sdraia
Porto i risvegli quando gli altri dormono
E sono la presenza che nutre
Io sono io sono esistita
L’ignorante
È la donna di prima
Che parla una lingua storta
Con parole che non stanno più
Nell’idea del mondo di oggi
Parole di donne
Che erano comunque madri
Che hanno cresciuto i figli
In una lingua sottomessa
A chi dice vai
Come fosse guerra
Queste mani consumate dal parlare
Queste mani hanno tenuto tutto
Sono le nostre nonne
Sono ancora qui
Porto il mio nome quando bussano
Porto il mio corpo quando sta in piedi
Porto i risvegli quando gli altri cadono
E sono la presenza che nutre
Io sono io sono esistita
Risvegliare il coraggio di queste donne
È far arretrare i loro dubbi
E lasciarle essere donne intere
Quando il paese si è ricordato
Che c’erano sempre state
Ha chiesto loro di nutrire la nazione
Di fondersi con essa
Sono state madri e lavoratrici
Sono diventate portatrici di bandiere
E nella radice di essere io sono
Sono diventate l’altra metà dell’uomo
La madre accanto al padre
L’altro pilastro della casa
Porto il mio nome quando mi accolgono
Porto il mio corpo quando si siede
Porto i risvegli quando gli altri discutono
E sono la presenza che sorride
Io sono io sono esistita
Il buon padre di famiglia della legge
È diventato una donna che cresce
Che nutre e parla chiaro
Dicendo
Non sono più quella di prima
La guerra è passata da me
Sono ciò che dovevo essere
Oggi non respiro più
Nel respiro dell’uomo
Respiro nel respiro dell’amare
Respiro nel respiro di Mamma
Quella che chiamano quando tutto crolla
Inspiro mondi e civiltà
Espiro respiri che attraversano il tempo
Do più di quanto ricevo
Perché l’intelligenza è un sole
Porto il mio nome come si porta il domani
Porto il mio corpo come qualcosa di fragile
Porto i risvegli come una speranza certa
E sono la presenza che nutre
Io sono io sono esistita
Canterei adesso
Niente me lo impedisce
Parlerei adesso
Mi basta
Imparare
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